La carta regionale dei servizi

Mi è arrivata ieri la Carta Regionale dei Servizi (CRS) della regione Lombardia. Sembra l’ennesimo tesserino di plastica che si consumerà  nel portafogli e che dovrò sostituire periodicamente perché ho la cattiva abitudine di mettere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni.

Mi sembra tutto troppo complicato per un tesserino sanitario: con quello di carta tutto quello di cui c’era bisogno era un numerino. Ora a me pare che abbiano messo quel numero in una tessera di plastica e un chip. A che serve? Ovvero, c’era bisogno di questo ennesimo tesserino solo per metterci un codice? Dicono che serve anche per fare qualcos’altro con la pubblica amministrazione, ma per ora di questi servizi non vedo traccia.

Peggio, non vedo traccia di supporto per GNU/Linux con queste tessere. Io voglio sapere cosa c’è archiviato dentro, voglio poter leggere con assoluta libertà  il contenuto del chip con il software che mi faccio scrivere dal mio amico. Non è una richiesta astrusa: sul retro della tessera tutto è scritto in comprensibilissimo italiano, come era sul tesserino cartaceo.

Poi vorrei capire perché la documentazione allegata mette tanta enfasi sul consenso al trattamento dei dati (privacy). I medici, tutti, non sono già  tenuti al segreto professionale? Ne parlai con il mio medico curante anni fa, quando tentò di farmi firmare una espressione di consenso. Naturalmente rifiutai, ma non chiesi informazioni al Garante. Stavolta invece credo che scriverò al dott. Pizzetti per vederci chiaro: vedo poca trasparenza.

Giusto per curiosità , ho provato a farne leggere il contenuto a gpg con il lettore di smartcard della Fellowship ma evidentemente non poteva funzionare 🙂