Fork: dramma costruttivo

Sto leggendo da qualche settimana commenti sparsi sullo stato legale del progetto Mambo, un CMS rilasciato con una licenza libera. Non sono però riuscito a trovare informazioni utili a capire perché la comunità  di sviluppatori volontari ha deciso di sganciarsi dall’azienda australiana (Miro) che ha avviato il progetto. Tutto quello che sono riuscito a intuire leggendo su alcuni forum è che gli sviluppatori volontari hanno avuto l’impressione che Miro volesse impadronirsi del loro codice ed estendere il controllo sul progetto. Se qualcuno vorrà  fornirmi maggiori informazioni lo apprezzerei molto.

Non mi pare che sia successo niente di strano e non condivido i timori segnalati su OpenSource: tutti i programmi liberi possono spaccarsi e seguire diverse strade di sviluppo per ragioni diverse. Solitamente le spaccature avvengono per scelte tecniche, altre volte per antipatie personali o voglia di protagonismo, piuttosto che per cambi di licenze. Non ho idea di cosa sia successo questa volta, ma chiunque stia usando Mambo non ha da temere se ha un contratto di assistenza. E se non ha contratti, ma ha fatto tutto da solo potrà  scegliere come proseguire: comprando assistenza dal migliore offerente per mantenere l’installazione attuale oppure aggiornare alla versione successiva del progetto. Per questo dovrà  scegliere di chi fidarsi per avere una garanzia sul futuro, se della comunità  di sviluppatori volontari oppure dell’azienda Miro. Chiunque installi software libero dovrebbe informarsi sull’affidabilità  degli sviluppatori, oppure demandare la scelta agli esperti. Io consiglio di controllare se il programma è incluso in Debian: qualsiasi cosa non pacchettizzata per Debian ha problemi di licenza oppure ha scarsa qualità  tecnica ovvero è poco utilizzato. Finora non ho avuto problemi 🙂