Indovina chi abusa del copyright

Sembra ormai chiaro che i distributori di musica hanno dichiarato guerra ai loro clienti. Paradossale, ma è così. La major Sony-BMG ha inserito un rootkit in alcuni suoi CD musicali e, una volta scoperto il malware, prima ha negato poi ha ammesso ma tentando di minimizzare. Ora ha ritirato i CD dannosi dal mercato.

Purtroppo loro, i paladini del copyright, i difensori dei diritti dei poveri autori, quelli costretti a fare causa ai ragazzini perché comprando il CD dal senegalese finanziano il terrorismo (servizio del TG2, ore 20 del 16 novembre) si sono fatti trovare con le mani nella marmellata. Sony-BMG ha violato il copyright degli autori del software LAME inserendolo nel CD appena ritirato dal commercio. Ora, con le leggi che proprio Sony-BMG ha voluto la loro violazione è un reato. In USA è già  partita una class-action contro Sony-BMG.

Ah, ora spero che diventi sempre più chiaro chi è il cattivo. Maggiori informazioni tecniche sulle prove raccolte a supporto della violazione di copyright sono sul sito Breakthrough after breakthrough in the F4I case.

ALCEI ha presentato un esposto alle autorità  italiane.