Ancora manipolazioni di Microsoft

Leggo tanto interesse in giro sulla notizia che Microsoft stia per rilasciare le specifiche dei formati OfficeML all’ECMA per la standardizzazione. Le specifiche di OfficeML sono già  disponibili pubblicamente, ma le policy di distribuzione impediscono di usare quelle specifiche in OO.org e in qualsiasi prodotto concorrente. Il fatto che le specifiche vengano assegnate a ECMA non cambia nulla (attendo di essere smentito su questo: non ho letto niente che faccia pensare ad un cambio di policy).

E’ la perfetta non notizia! Microsoft sta manipolando il pubblico per far pensare che i loro nuovi formati siano accettabili, tanto quanto ODF.

Microsoft è, come al solito, in ritardo. Per usare linguaggio pugilistico non ha visto arrivare il sinistro della concorrenza (piazzato sul ring del Massachusetts) ed è andata al tappeto. Ora è rintronata e sta tentando mosse disperate per evitare il KO.  Si è inventata questo annuncio come unica mossa possibile per
confondere i governi che dovranno decidere sul futuro dei propri dati.

Partiamo dall’inizio: i formati di cui parla Microsoft non sono usati da alcun prodotto sul mercato. OfficeML è stato introdotto solo in Word ed Excel vers. XP, ma quello di cui si parla nel comunicato di ieri è un ML diverso, disponibile nelle beta di Office12.

Inoltre sui formati OfficeML Microsoft ha tanti brevetti. Più o meno la stessa situazione di CLI e C# (le parti di .NET standardizzate da ECMA): una spada di damocle pende su chiunque si avvicini su questi standard.

Microsoft conta sulla faciloneria dei decisori che non sanno o non vogliono approfondire la differenza tra lo standard OASIS (già  sulla strada di diventare standard ISO) e questa proposta di MS.

Dobbiamo fare in modo di spiegare a tutti i nostri amici e parenti che Microsoft è solo indietro e sta scalciando per non supportare uno standard che già  esiste, supportato da vari prodotti, è già  in uso da anni ed è (e sarà  sempre) realmente multi-vendor, protetto da imboscate brevettuali da un buon accordo.

La copertura dai brevetti di Microsoft è commentata da Groklaw:

Altri bei commenti in inglese http://blogs.zdnet.com/BTL/index.php?p=2189
e http://news.zdnet.com/2100-3513_22-5965443.html