Il carcere per gli ingegneri è allarmismo sui DRM?

Quanta innocenza nelle parole del laureando ingegnere informatico che scrive a Punto-informatico. La parte che meglio descrive la sua innocenza è:

Attualmente i DVD-Video sono protetti da CSS, Content Scrambling System, basato sulla crittografia dei settori del DVD. L’algoritmo è stato spezzato grazie al Reverse Engineering di un software per la riproduzione, che contiene il DeCSS necessario a leggere il DVD. Una volta violato il CSS, è possibile tranquillamente copiarlo come non-protetto.

Il nocciolo del contendere sta tutto qui: il CSS è un algoritmo banale che è stato spezzato in poco tempo. Ma chi l’ha spezzato ha rischiato il carcere per aver rivelato la debolezza di una ‘misura tecnica di protezione’! E inoltre, non è vero che si possa copiare il codice deCSS dappertutto perché così facendo si infrangono le leggi.

Facciamo chiarezza: il problema di Treacherous Computing e Digital Restrictions Management non sono affatto un problema tecnico, ma sono principalmente un problema sociale e politico. Posso anche pensare che lo strumento tecnico sia neutrale, ma sono le leggi come IPRED e Urbani che tolgono la neutralità .

Perché allora le FSF hanno dichiarato guerra alle soluzioni tecniche, TC e DRM? Perché le FSF scrivono codice, non leggi. La comunità  non riesce (ancora) a farsi udire degnamente dai governi, ma nel frattempo il software libero è diventato utile alle industrie, agli affari. Allora usiamo lo strumento che abbiamo per fare leva e scardinare un sistema ingiusto e pure un po’ idiota, sbilanciato verso i privilegi dei distributori di musica e film.