Monthly Archives: June 2006

Red Hat continua a fare soldi

La vendita di Software Libero ha fruttato a Redhat ben 71.5 milioni di dollari nell’ultimo trimestre, con un aumento del 7% rispetto al trimestre precendete. Altri numeri interessanti si trovano nel report di LinuxWatch: Red Hat continues to make big … Continue reading

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FSF – Meeting between Ségolène Royal and Richard Stallman

RMS incontra la possibile candidata alla presidenza francese. Continue reading

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Open Source Weblog: Microsoft’s CodePlex and Phipps’s Software Market 3.0

Come direbbe mio suocero a Microsoft ‘close, but no cigar’. Continue reading

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Mappa della Londra silenziosa

Bel modo di fare arte usando informazione geografica. I dati sull’inquinamento da rumore sono decisamente utili Continue reading

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_exedre’s riverrun joyce_ » E su! Storia (condominiale) d’una fiammata

Emmanuele è sempre molto comico: da leggere. Continue reading

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Ma quanto poco è coerente Lawrence Lessig?

Microsoft annuncia lo sviluppo di un plug-in che consente di inserire le licenze Creative Commons nei documenti creati con la suite Microsoft Office. E che fa Lessig? Esulta? Ma si è bevuto il cervello o cosa? Esulta perché si può … Continue reading

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Techworld.com – Microsoft’s Linux-basher leaves

Licenziato il leader della campagna denigratoria ‘Get the facts’ di Microsoft con GNU/Linux. È veramente in atto un nuovo corso? Continue reading

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Corporate blogging

Mi occupo raramente di corporate blogging perché, forse perché dò per scontato che sarebbe accaduto fin da quando nel 1999 lessi il Cluetrain Manifesto (in sintesi esorta le aziende a comunicare con i propri clienti in modo paritetico). Per questo … Continue reading

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Free Software Business, debate still growing

While the discussion is still going on this list, 451 Group this morning asks again to define Free Software Business.  Yes, a definition is needed.  The debate on this entry is not over yet :)

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FSFE, nodo di una rete

La comunità  è ampia e variegata, il che è un valore ma anche una debolezza.  Questo vuol dire che bisogna scegliere con cautela gli interlocutori da invitare ai tavoli di discussione importanti.  FSFE non è la comunità  del sw libero, non la rappresenta e non intende rappresentarla.  FSFE rappresenta solo FSFE, ed è un nodo di una rete di persone e gruppi che si riconoscono nel GNU Manifesto.

Per quanto riguarda FSFE, siedere a tavoli dell’ONU e del WIPO è parte delle attività  istituzionali, nonostante si parli di ‘proprietà  intellettuale’.  Qui si trova l’elenco delle attività  che FSFE ha condotto in seno al WIPO da quando FSFE è stata ammessa alle riunioni come osservatore.

Per le attività  nel WSIS invece si legga
http://www.italy.fsfeurope.org/projects/wsis/wsis.it.html


Per le azioni con la Commissione Europea si guardi:
- l’azione conclusa sul FP6
http://www.italy.fsfeurope.org/projects/fp6/fp6.en.html e
http://www.italy.fsfeurope.org/projects/eucd/eucd.it.html
- l’impegno in corso sul processo antitrust http://www.italy.fsfeurope.org/projects/ms-vs-eu/ms-vs-eu.it.html
e il dossier pubblicato su GNUvox

- l’attività  in corso per prevenire danni dalla direttiva IPRED (Ciaran O’Riordan si occupa di influenzare la legislazione a Bruxelles, pagato grazie alla generosità  dei Fellow di FSFE) è su
http://www.italy.fsfeurope.org/projects/ipred2/ipred2.en.html
- e, come quest’ultima, anche la nota attività  anti-brevetti condotta in coordinazione con FFII (a Bruxelles Ciaran lavora nello stesso ufficio con FFII, con contatti quotidiani)
http://www.italy.fsfeurope.org/projects/swpat/swpat.it.html
- EIPA (www.eipa.nl) ci ha contattati per organizzare con loro un seminario sul sw libero per la PA

Evidentemente queste attività  possono essere annunciate e comunicate solo per sommi capi, trattandosi di trattative molto delicate, condotte sulla base di fiducia personale dei membri delle istituzioni (funzionari assunti a tempo indeterminato). È evidente che non è facile cambiare i vertici dell’associazione ogni due anni.  FSFE ha obiettivi di lungo periodo e ha una struttura democratica al suo interno, con decisioni preso per consenso o voto, regolari elezioni degli organi direttivi ecc.

Condizione per l’accesso è la *fiducia* del resto del gruppo, perché il lavoro in FSFE procede praticamente per automatismi: telefonate, brevi
email e si procede in modo rapido, efficiente ed efficace.  Certo perfettibile.  Se ci fosse una struttura aperta alle iscrizioni allora FSFE dovrebbe somigliare ad un partito politico, e allora il budget
snello –e ridicolo– che abbiamo ora (120k euro per il 2005 –l’ufficio pubblicherà  questi dati dopo Barcellona) non basterebbe più, evidentemente, e andrebbe speso per mantenere una struttura burocratica di controllo.  Il dibattito interno in FSFE esiste su questo punto, come è normale, ma onestamente non è un discorso banale.

Recentemente Cristian Rigamonti, Patrick Ohnewein e Antonella Beccaria sono stati inclusi nel team europeo, dopo lunga collaborazione nel team italiano.  Altri ricambi e aggiunte sono possibili, anzi le auspichiamo.

FSFE è perfettibile in molti sensi, e il dibattito interno è pure alto. Però svolge le sue attività  in modo abbastanza trasparente (anche questo
è perfettibile) con comunicazioni costanti e puntuali. Un bollettino mensile delle attività  dei membri viene redatto, tradotto e pubblicato da volontari, nonostante non venga inoltrato sulla lista discussioni@softwarelibero.it (per motivi che ignoro).

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