D-Link condannata: e sarebbe una magra vittoria?

Da Punto Informatico mi aspetto di meglio. L’articolo di oggi riguardo D-Link e la GNU GPL merita delle correzioni e dei chiarimenti.

Prima di tutto, Harald Welte e il suo avvocato non hanno mai chiesto un risarcimento di danni, non perché è difficile calcolarlo ma specialmente perché gpl-violations.org (in accordo con le FSF) intende educare, non punire chi sceglie di fare business con Software Libero.

Secondo errore, il giudice ha imposto a D-Link di “rimborsare gpl-violations.org per le spese legali, acquisto dei prodotti per i test e per i costi di analisi tecnica”. La cifra di 300 euro è una riduzione imposta dal giudice al conto delle spese legali presentato da Welte.

Infine, PI parla di ‘magra consolazione’: se vedere confermata la validità  della GNU GPL, licenza scritta da un informatico negli Stati Uniti, da un giudice in Germania, usando le stesse identiche parole con cui l’autore della GPLg e i suoi consiglieri la difendono sia ‘magra consolazione’ allora me ne auguro altre così magre 🙂

PI: D-Link condannata: ha violato la GPL