Su Microsoft e gli analisti di mercato

Nello stato dell’Iowa è in corso una class action ‘consumatori e piccole imprese contro Microsoft’: l’accusa sostiene che Microsoft abbia abusato della sua posizione dominante nel mercato per mantenere alti i prezzi dei suoi prodotti danneggiando varie classi di clienti. Sul sito messo in piedi dall’accusa sono state pubblicate informazioni importanti che rivelano le pratiche di Microsoft. C’è poco di nuovo per me, dato che ho seguito fin dai primi passi il caso MS vs EU citizens in Europa.

Un articolo di Informationweek pone l’accento su uno scambio di email tra alcuni dirigenti Microsoft riguardo lo studio comparativo sul TCO di Windows e GNU/Linux pubblicato all’inizio della campagna ‘Get the facts’ che Microsoft lanciò qualche anno fa. Dalle email pubblicate si evince che Microsoft aveva chiesto a IDC di non rendere pubblico il fatto che la ricerca era stata sponsorizzata da Microsoft perché ‘i risultati non sono così positivi per Microsoft’.

Ma come! Proprio perché i risultati non sono così buoni poteva essere una mossa intelligente sbandierare la sponsorizzazione e dire: vedete, il risultato è onesto e franco, nonostante l’abbiamo pagato. Oppure potevano semplicemente ritirare lo studio e rimandare la campagna. Invece hanno preferito pubblicarlo e costruire la campagna ‘get the facts’ giocando sporco, censurando e manipolando l’informazione.
Comunque, più che Microsoft, la pubblicazione della corrispondenza mette in difficoltà  la credibilità  degli analisti. IMHO non dovrebbero permettere la possibilità  di rendere pubbliche analisi senza un’adeguata e completa informazione, altrimenti perché dovremmo fidarci del prossimo report? Non sarebbe meglio per tutti avere un codice deontologico che obblighi gli analisti alla divulgazione obbligatoria delle fonti finanziarie di ogni report?

Microsoft Exec Wanted To Mask Linux Report Sponsorship, E-Mails Reveal – News by InformationWeek