Le reti Wi Fi aperte in Italia

Volete la mia opinione? Gli italiani fanno bene ad essere diffidenti. Anzi, dico meglio: gli italiani sono forzati ad essere diffidenti.’  Troppe leggi, troppe contraddizioni, troppo arbitrio da parte di giudici e altre istituzioni. Vediamo esempi ‘analogici’.’  Domanda semplice: si può andare in due sul motorino 50cc?’  La risposta è ‘dipende’, dalla targa, dall’età  del conducente e forse anche da altri fattori ergo, in ultima analisi, dall’umore del vigile (inesistente, perché virtualizzato con le telecamere) che ti ferma. Altro esempio: un locale pubblico che ha il bagno per disabili in fondo ad una scala, può avere la licenza? La risposta è ‘dipende’ e basta fare un giro in due bar milanesi per avere la conferma di quanto dico.

L’Italia è il paese del ‘vediamo, aggiustiamo, massì facciamo’ solo che se poi incocci con un vigile con la luna storta o un ispettore dell’ufficio igiene fresco di manualistica finisce a schifio.’  Ne parla anche il New York Times con il solito ritornello chitarra-baffineri-mandolino, ma si mangia bene…
Quindi vuoi che l’italiano mantenga aperto il suo accesso Wi-Fi?’  Ma se nemmeno sappiamo se è lecito! Se non rischiamo così che un aitante PM in cerca di gloria non decida di venirci a sequestrare macchine, router e compagnia, scoprendo nel frattempo che evadiamo le tasse, che la finestra del bagno non è abbastanza ampia, che i mobili dell’ufficio non sono a norma ecc ecc.’  Magari pure il business di FON è lecito in Italia (non si sa, FON non ha mai risposto e i pareri dei legali che ho sentito informalmente sono contraddittori –c.v.d.), ma chi se la sente di rischiare?

Io rischio.