Intervista ad Alessandro Rubini

Roberto Galoppini ha pubblicato una conversazione intrattenuta con uno degli sviluppatori italiani del progetto GNU (il decano?), Alessandro Rubini.’  Nella conversazione ci sono parecchi spunti interessanti riguardo il business del Software Libero in Italia.’  A me ha colpito però questa frase di Alessandro:

Penso che la comunità  non esista.’  Secondo me, non esiste una comunità  in quanto tale, ma solo gruppi casuali di hacker al lavoro su progetti casuali.

Sono molto d’accordo con Rubini: non esiste la comunità . Al più si può dire che ce ne sono tante, ognuna diversa e con caratteristiche proprie. E queste differenze tra gruppi di hacker sono spesso sostanziali.’  Raramente (e con difficoltà ) ci si incontra e si condividono tattiche e strategie… Basta seguire il processo di sviluppo di GPLv3 e dare un’occhiata ai commenti pubblici sulla bozza di licenza. Oppure verificare le differenti reazioni all’accordo tra Novell e Microsoft.’  Questa che chiamano comunità  è più simile ad un ecosistema complesso, abitato da organismi razionali di ogni genere: persone e gruppi sociali e asociali, simbioti e parassiti. Anche nella Fellowship di FSFE noto alcuni di questi differenti approcci.
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