Interoperabilità  a senso unico

C’è un atteggiamento della Microsoft che davvero mi fa uscire dai gangheri: fare le vittime.’  Qualche genio della comunicazione di Redmond deve avergli spiegato che è più facile convincere il pubblico a tifare per l’anello debole.’  Ed ecco che la grande e ricchissima Microsoft si atteggia ad agnellino bastonato dai cattivoni del Software Libero.

L’ultima occasione per farmi andare il caffè di traverso me l’ha data leggere la lettera aperta Interoperability, Choice and Open XML dove si legge, tra le altre cose:

We are […] designing products so that they are interoperable with other products out of the box

Ma questo non è vero!’  Ma come possono pensare che i loro clienti siano così stupidi?’  Certo, un client Windows può autenticarsi su un server LDAP standard, però un server GNU/Linux con Samba non può integrarsi in un dominio ActiveDirectory.’  Il client di posta Outlook può interfacciarsi con un server di posta IMAP standard, ma un client di posta libero non può integrarsi con il server Exchange.’  Certo, con tempo e pazienza ci si riesce e per un po’ di tempo funziona. Ma non grazie a Microsoft che fa di tutto per rendere difficile l’interoperabilità  del resto del mondo con Windows.

Può un’azienda con a capo uno come Ballmer travestirsi da agnello in modo credibile?’  Ma siamo seri.