È tempo di cioccolata o dei cioccolatai?

Negli ultimi giorni ho assistito ad alcuni episodi deprimenti. Google ha escluso agli italiani la possibilità  di partecipare al concorso per lo sviluppo di applicazioni per Android, e questo di per sè non è piacevole. Ancora di più sono stati alcuni commenti che ho letto da parte di persone molto intelligenti e capaci i quali si concentrano sulla ‘protezione del consumatore’: le farraginose norme italiane in questo caso hanno fallito, creando un danno ai cittadini italiani, ma in generale sono utili perché i cittadini sono indifesi. A volte mi stupisco che così tante persone mettono a fuoco i dettagli ma trascurano la fonte del problema: in Italia gli italiani sono indifesi comunque perché la giustizia non esiste! Invece di sprecare tempo e risorse a scrivere leggi perfette e complete nei dettagli, a questo punto è meglio spingere per fare tabula rasa del sistema giudiziario e ricominciare daccapo. E poi, capolavoro, salta su l’avvocato che segnala l’eccezione! Bene, ma quell’eccezione per me è parte integrante del problema. Deprimente. Mi tiro su pensando all’alta qualità  dei programmatori italiani, un motivo che convincerà  Google a soprassedere e continuare a tenere l’Italia in considerazione.

A questo filone depressivo si aggiunge il modo in cui è stata approvata la nuova norma per le class action. Deprimente^2.

E per finire, vengo a sapere dal giornalista di Repubblica che il ministro Gentiloni all’evento con Chris Anderson ha detto una sola cosa, vagamente intelligente, mentre i blogger presenti evidentemente hanno visto un altro film dove Gentiloni ha parlato tanto ma facendo una figura diversa… D’altronde il suo ministero è anche il ministero che non ha mai risposto alle lettere e fax con richieste di spiegazioni riguardo la privatizzazione dei CAP italiani. Deprimente^3.

È una brutta barzelletta e stavolta non c’è nemmeno la scusa che è colpa di Berlusconi. È tutto da rifare, bisogna andare giù di ascia, non di sgorbie… altro che concertazione o cercare l’equilibrio. Meglio la cioccolata che i cioccolatai.