Nov 19 2007
Recensione: Uno bianca e trame nere. Cronaca di un periodo di terrore
Ho avuto la fortuna di leggere il nuovo libro della mia amica Antonella Beccaria “Uno bianca e trame nere. Cronaca di un periodo di terrore“. Dopo aver indagato sul clamoroso errore giudiziario (vogliamo chiamarlo così?) sui Bambini di Satana, Antonella si è dedicata ad analizzare il periodo di terrore provocato dalla banda della Uno bianca a partire dal 1987: ventiquattro morti, 102 feriti e 103 azioni criminali, tra l’Emilia Romagna e le Marche.
Il testo scorre veloce, racconta le storie dell’epoca con un taglio giornalistico: pochi fronzoli e artifici letterari, concentrandosi sulla cronaca. Alla fine, i criminali sono stati identificati e arrestati, ma Antonella riscoperchia degli interrogativi cui l’inchiesta ufficiale non ha dato risposte convincenti: chi c’era dietro la Uno bianca? Come mai c’è voluto così tanto tempo per arrivare ai Savi? Come si spiegano i depistaggi e gli intrecci internazionali con la banda belga del Brabante e Gladio?
Un libro che consiglio caldamente di leggere, cartaceo oppure online, visto che Antonella pubblica le sue opere con licenza Creative Commons-Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5
Stefano: grazie mille per la segnalazione. La storia della banda della Uno bianca in effetti è una specie di incubo collettivo (come dice il pubblico ministero bolognese Walter Giovannini) che, per sue caratteristiche particolari, si è cercato di rimuovere.