Calabria: gli ultimi sono ultimi

La campagna della Regione CalabriaLa Regione Calabria ha prodotto 6 manifesti con foto di giovani calabresi cui si sovrappongono degli slogan vuoti, di cui fatico a cogliere il senso. Esempio: Terroni? Sì siamo calabresi. Oppure I peggiori? Sì, siamo calabresi. E altri versi simili visibili qui. Proprio non capisco. Qual’è il messaggio? Cosa ci si aspetta che percepisca il pubblico da quelle domande? Io non ho visto nessun messaggio costruttivo o positivo, per cui ho cercato un po’.’  Pare che aldilà  di generare polemica non ci sia null’altro. Siamo di fronte ad uno splendido esempio di sperpero di denaro pubblico. L’agenzia di Oliviero Toscani avrà  la sua bella dose di pubblicità , ma ai calabresi cosa resta? Un’immagine di sfigati.

Quello che davvero mi fa davvero infuriare come meridionale (per fortuna non sono calabrese: sarei molto più offeso e amareggiato) è lo slogan scritto sopra il logo della Regione: gli ultimi saranno i primi. Ma vogliamo finirla? Gli ultimi sono ultimi e tali resteranno finché non si daranno da fare. Quei cartelloni sembrano dire: siamo sporchi, malavitosi, incivili, ultimi in tutto, ma non ce ne freghiamo perché nostro sarà  il regno dei cieli. La Regione Calabria genera polemica mescolando un po’ di buonismo, del cristianismo e, giacché c’erano un tocco di comunismo e semplice populismo.’  Perdonate il fantozzismo, ma mi pare proprio una cagata pazzesca.