L'onorevole Carlucci non mi preoccupa

Mi è piaciuto molto il trasporto e la passione di Riccardo Luna, caporedattore di Wired Italia, presentando il progetto Amo Internet. È un luogo che

riassume le idee e le posizioni di un gruppo di persone, professionisti, appassionati, cittadini che ritengono che Internet e l’innovazione in generale facciano parte del futuro dell’Italia.

Con l’aria’  che tira nella società  italiana è encomiabile che una testata con tanta credibilità  si spenda a favore di un’interpretazione positiva di Internet, delle nuove tecnologie in particolare.’  In Italia si sta parlando molto nei circoli online delle nuove leggi, emendamenti, proposte dei nostri parlamentari e tutti sembrano molto preoccupati. Io no, non mi preoccupo della proposta dell’onorevole showgirl Carlucci, dell’emendamento D’Alia e di tutte le altre panzane che sparano i piccoli parlamentari italici in cerca dei riflettori di Vespa. Sono stupidaggini inapplicabili. Sono parenti strette del divieto di portare a spasso i cani con guinzagli a molla o l’obbligo di raccoglierne gli escrementi.’  Come sono coperti di merda i marciapiedi d’Italia, così resteranno lettera morta le sciocchezze delle showgirl incompetenti. Dice giustamente Riccardo Luna

Battere la mafia è molto più difficile, forse per questo la politica si accontenta di battere Facebook. O youTube.

Ecco, io sono preoccupato a monte: mi rattrista l’inapplicabilità  delle leggi esistenti in questo paese. Sapere di non poter riscuotere un credito dovuto, se non dopo una causa civile di almeno due anni è davvero triste. I tribunali scoppiano di cose serie, volete che mi preoccupi di una legge italiana che cancella l’anonimato su Internet? Mi viene da ridere.