Come irrobustire un monopolio. Gratuitamente.

Il Ministro Brunetta ha fama di castigatore di fannulloni e di uno che odia gli sprechi. Come tutti quelli prima di lui, tenta di risolvere i noti problemi della pubblica amministrazione italiana con riforme a colpo di decreti, circolari, ordinanze. Esattamente come i suoi predecessori però si lascia irretire dalle elargizioni di Microsoft, che gratuitamente concede licenze per le scuole e la PA digitale. Il ministro ignora che accettando le caramelle regalate da Microsoft non fa altro che irrobustire il monopolio del colosso di Redmond. Il gioco di Microsoft pare chiaro: da un lato regalano le licenze alla Pubblica Amministrazione, incluse scuole e università, perché ciò non costa nulla a Microsoft (il costo di ogni copia del software è zero) mentre il mancato guadagno dalla PA viene scaricato come costo per famiglie e imprese. Erogando servizi basati su Microsoft, la PA costringe i cittadini ad usare prodotti Microsoft, altrimenti non si possono scambiare file e informazioni. Sarebbe come chiedere di compilare i moduli solo con le penne Montblanc.

Inoltre Microsoft, scaduti i termini del regalo, avrà una leva forte per estorcere un prezzo poco più basso del costo di cambiare tutti i sistemi. Gli agenti di Microsoft potranno dire al successore di Brunetta: o paghi per continuare ad usare i nostri prodotti, oppure ti crei il tuo bagno di sangue per far cambiare tutto il paese. Il ministro si informi con i suoi colleghi in Corea del Sud sui danni che crea la monocultura Microsoft in un paese. E magari mi inviti a spiegargli perché il software libero è l’unico strumento per una società digitale libera: credo gli possa interessare.

Quello che mi colpisce è quanto il Ministro Brunetta abbia fatto e detto esattamente quanto detto e fatto dai suoi predecessori. Sebbene lui dica di essere diverso, in realtà mi pare molto uguale.

via Discussioni (Assoli) e 14 novembre 2009 | l’Altro online (PDF).