La carta regionale dei servizi

Mi è arrivata ieri la Carta Regionale dei Servizi (CRS) della regione Lombardia. Sembra l’ennesimo tesserino di plastica che si consumerà  nel portafogli e che dovrò sostituire periodicamente perché ho la cattiva abitudine di mettere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni.

Mi sembra tutto troppo complicato per un tesserino sanitario: con quello di carta tutto quello di cui c’era bisogno era un numerino. Ora a me pare che abbiano messo quel numero in una tessera di plastica e un chip. A che serve? Ovvero, c’era bisogno di questo ennesimo tesserino solo per metterci un codice? Dicono che serve anche per fare qualcos’altro con la pubblica amministrazione, ma per ora di questi servizi non vedo traccia.

Peggio, non vedo traccia di supporto per GNU/Linux con queste tessere. Io voglio sapere cosa c’è archiviato dentro, voglio poter leggere con assoluta libertà  il contenuto del chip con il software che mi faccio scrivere dal mio amico. Non è una richiesta astrusa: sul retro della tessera tutto è scritto in comprensibilissimo italiano, come era sul tesserino cartaceo.

Poi vorrei capire perché la documentazione allegata mette tanta enfasi sul consenso al trattamento dei dati (privacy). I medici, tutti, non sono già  tenuti al segreto professionale? Ne parlai con il mio medico curante anni fa, quando tentò di farmi firmare una espressione di consenso. Naturalmente rifiutai, ma non chiesi informazioni al Garante. Stavolta invece credo che scriverò al dott. Pizzetti per vederci chiaro: vedo poca trasparenza.

Giusto per curiosità , ho provato a farne leggere il contenuto a gpg con il lettore di smartcard della Fellowship ma evidentemente non poteva funzionare 🙂

5 thoughts on “La carta regionale dei servizi

  1. La carta ha molteplici applicazioni ed è conforme allo standard della carta nazionale dei servizi (CNS) e, per la parte elettonica alla Carta di Identità  Elettronica (CIE). Potrà  essere usata per tutti i servizi di qualunque PA che dovranno essere offerti secondo lo standard della CNS/CIE.

    Per quanto riguarda le applicazioni sanitarie, già  ora consente nelle zone della Lombardia dove il servizio è attivato, di fare una serie di operazioni dal proprio PC o da quello del proprio medico curante (per esempio, prenotazione di esami e consultazione remota dei risultati). Il servizio è già  attivo in diverse province ed è in corso di attivazione in tutta la regione. A titolo di esempio, con la CRS si potranno eliminare le ricette cartacee che costano di sola gestione qualcosa come 8-9 milioni di euro all’anno. Inoltre si avrà  una rendicontazione immediata della spesa farmaceutica.

    Via CRS/CNS verranno progressivamente resi disponibili altri servizi, sia a livello regionale che subregionale e nazionale.

    Il chip serve per la sicurezza e per poter memorizzare, anche in forma temporanea, dati utili. Per quanto riguarda il supporto LInux, sono d’accordo, va richiesto. Per quanto riguarda la privacy, è ovvio che contenendo dati sensibili e essendo uno strumento di accesso a servizi come quello sanitario, valgano tutte le regole del caso.

    Ovviamente, perchè sia veramente utile, servono due cose: (1) le PA devono velocizzare i processi di costruzione di servizi efficienti e affidabili e (2) deve essere usata in modo diffuso (se la si boicotta, ovviamente non serve).

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  2. le licenze vanno sempre lette, altrimenti che stiamo qui a fare? 🙂

    La licenza di Dike esclude che si tratti di software libero. Non mi è utile, neanche se gira sul sistema GNU/Linux, perché non mi permette di studiarne il funzionamento o adattarlo alle mie esigenze.

    http://www.card.infocamere.it/software/licenza_dikeLinux.htm

    Per esempio, le carte di identità  elettroniche del Belgio hanno le specifiche accessibili a tutti e già  ci sono varie applicazioni che le possono usare, tra cui gnupg:
    http://lists.gnupg.org/pipermail/gnupg-devel/2005-September/022409.html

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  3. Per linux esistono applicativi gnu per l’utilizzo di smartcards PKCS11 e PKCS15 in particolare firma e opensignature http://opensignature.sourceforge.net/ con l’aggiornamento di opensc http://www.opensc.org/ si possono utilizzare anche le cards serie 1400 della camera di commercio per la firma digitale.
    Per quanto riguarda la CNS/CRS della lombardia non sono stato ancora in grado di utilizzarla, non l’ho ancora attivata alle poste, per cui ho il dubbio che non contenga ancora nessun certificato PKCS … durante le vacanze di natale la attivo e verificherò ….

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