Dopo LinuxDay2005

Ho passato il fine settimana a letto e mi sono perso il LinuxDay ūüôĀ Com’√® andata? Ci sono stati commenti e critiche? La rassegna stampa parla solo del ‘prima’ ma ho sentito pochi resoconti.

Ancora manipolazioni di Microsoft

Leggo tanto interesse in giro sulla notizia che Microsoft stia per rilasciare le specifiche dei formati OfficeML all’ECMA per la standardizzazione. Le specifiche di OfficeML sono gi√†¬† disponibili pubblicamente, ma le policy di distribuzione impediscono di usare quelle specifiche in OO.org e in qualsiasi prodotto concorrente. Il fatto che le specifiche vengano assegnate a ECMA non cambia nulla (attendo di essere smentito su questo: non ho letto niente che faccia pensare ad un cambio di policy).

E’ la perfetta non notizia! Microsoft sta manipolando il pubblico per far pensare che i loro nuovi formati siano accettabili, tanto quanto ODF.

Microsoft √®, come al solito, in ritardo. Per usare linguaggio pugilistico non ha visto arrivare il sinistro della concorrenza (piazzato sul ring del Massachusetts) ed √® andata al tappeto. Ora √® rintronata e sta tentando mosse disperate per evitare il KO.  Si √® inventata questo annuncio come unica mossa possibile per
confondere i governi che dovranno decidere sul futuro dei propri dati.

Partiamo dall’inizio: i formati di cui parla Microsoft non sono usati da alcun prodotto sul mercato. OfficeML √® stato introdotto solo in Word ed Excel vers. XP, ma quello di cui si parla nel comunicato di ieri √® un ML diverso, disponibile nelle beta di Office12.

Inoltre sui formati OfficeML Microsoft ha tanti brevetti. Pi√Ļ o meno la stessa situazione di CLI e C# (le parti di .NET standardizzate da ECMA): una spada di damocle pende su chiunque si avvicini su questi standard.

Microsoft conta sulla faciloneria dei decisori che non sanno o non vogliono approfondire la differenza tra lo standard OASIS (già  sulla strada di diventare standard ISO) e questa proposta di MS.

Dobbiamo fare in modo di spiegare a tutti i nostri amici e parenti che Microsoft è solo indietro e sta scalciando per non supportare uno standard che già  esiste, supportato da vari prodotti, è già  in uso da anni ed è (e sarà  sempre) realmente multi-vendor, protetto da imboscate brevettuali da un buon accordo.

La copertura dai brevetti di Microsoft è commentata da Groklaw:

Altri bei commenti in inglese http://blogs.zdnet.com/BTL/index.php?p=2189
e http://news.zdnet.com/2100-3513_22-5965443.html

medioevo

¬ęChi siete? Cosa portate? S√¨, ma quanti siete? Un fiorino¬Ľ

In effetti non c’√® proprio niente da ridere, andiamo sempre pi√Ļ gi√Ļ, sempre pi√Ļ bizantini e contorti. Ora prima di fare una fotocopia bisogner√†¬† appiccicare un’ennesima marca. E il tempo in pi√Ļ che l’imprenditore deve spendere per procurarsi le marche chi lo paga? Sono tutti questi impedimenti al business che ci gettano nelle fogne invece di cambiare gli indici di crescita economica.

Da Corriere della Sera – Agr – Ultima Ora

Indovina chi abusa del copyright

Sembra ormai chiaro che i distributori di musica hanno dichiarato guerra ai loro clienti. Paradossale, ma è così. La major Sony-BMG ha inserito un rootkit in alcuni suoi CD musicali e, una volta scoperto il malware, prima ha negato poi ha ammesso ma tentando di minimizzare. Ora ha ritirato i CD dannosi dal mercato.

Purtroppo loro, i paladini del copyright, i difensori dei diritti dei poveri autori, quelli costretti a fare causa ai ragazzini perché comprando il CD dal senegalese finanziano il terrorismo (servizio del TG2, ore 20 del 16 novembre) si sono fatti trovare con le mani nella marmellata. Sony-BMG ha violato il copyright degli autori del software LAME inserendolo nel CD appena ritirato dal commercio. Ora, con le leggi che proprio Sony-BMG ha voluto la loro violazione è un reato. In USA è già  partita una class-action contro Sony-BMG.

Ah, ora spero che diventi sempre pi√Ļ chiaro chi √® il cattivo. Maggiori informazioni tecniche sulle prove raccolte a supporto della violazione di copyright sono sul sito Breakthrough after breakthrough in the F4I case.

ALCEI ha presentato un esposto alle autorità  italiane.

aggiornamenti software

Due settimane fa ho prenotato una visita medica in Lombardia sfruttando il servizio di prenotazioni unificato (CUP): si chiama un numero verde (800-638-638) e si prenota facilmente la visita in uno dei centri milanesi. La sorpresa mi √® arrivata oggi, due giorni prima dell’appuntamento: un sms mi ricorda dove andare, a che ora, con che numero di prenotazione e ancora il numero verde nel caso volessi cambiare la data. Splendido.

Anche il software di Trenitalia continua a migliorare con l’estensione dell’opzione ‘ticketless’ anche su alcuni intercity… siamo su un buon binario. Ogni tanto un refolo di ottimismo ci vuole, o no?

Andiamo, è tempo di migrare

Nelle ultime settimane sono stato particolarmente impegnato e il blog ne ha risentito. Tra le attivit√†¬† pi√Ļ impegnative, mi sono trovato ad affrontare una complessa migrazione di contenuti da un sito basato su zope verso una soluzione cms basata su php/mysql: √® stato il classico bagno di sangue. I motivi della migrazione sono vari e non √® il caso di approfondire.

Zope archivia i contenuti in un database proprietario, accessibile solo tramite zope stesso. E’ stata un’esperienza molto frustrante e mi ha insegnato molto. In primo luogo che prima di scegliere una soluzione tecnologica sono necessarie due cose: o contratti di assistenza e supporto blindati oppure una buona dimistichezza con la soluzione adottata. Poi che delle comunit√†¬† ci si pu√≤ fidare, ma fino ad un certo punto: bisogna conoscerle a fondo. Per esempio, ho notato che certi progetti liberi hanno pudore e raramente dichiarano una versione ‘stabile’ se non lo √® sul sero; altri progetti appiccicano etichette a caso e nascondono pecche e magagne nelle note di rilascio. Tradotto in linguaggio comune, nelle comunit√†¬† del software libero ci sono persone serie e fanfaroni. Non √® una novit√†¬†, ma √® il caso di ribadirlo.