da PI: Italia, paese di pirati incalliti?

Possibile che nel 2006 si debbano ancora leggere boiate come

il fenomeno della pirateria si traduce in costi pesantissimi per l’industria , e non solo per i grandi produttori ma anche per i fornitori di servizi informatici. Un insieme di “danni” che sarebbero causati dalle mancate vendite e dall’uso abusivo che l’Alleanza calcola per la sola Italia, nel 2005, in 1,564 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,5 miliardi valutati nel 2004.

?

Come le calcolano queste perdite? BSA presuppone che ad ogni computer venduto debba corrispondere la vendita di una licenza di Microsoft Windows e magari anche una di MS Office. E quelli che usano GNU/Linux e OpenOffice.org? E quelli che usano una licenza già  acquistata? E perché chi pubblica queste boiate da BSA non si chiede per quale legge economica una mancata vendita equivale ad un mancato introito? Ovvero, quanti di noi invece di comprare le scarpe di ultima moda a prezzo pieno non aspettano i saldi? Idem per il software: se non ci fosse la possibilità  di accedere a copie illecite, quanti veramente comprerebbero MS Office e non userebbero invece il gratuito e libero OpenOffice.org?

Mah

PI: Italia, paese di pirati incalliti?

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s