1 euro speso, 1 punto guadagnato

Nella cassetta della posta ho trovato la pubblicità  della tessera del supermercato GS sotto casa: usando la tessera avrei il vantaggio di accumulare un punto per ogni euro di spesa. I punti accumulati sono spendibili come credito per il catalogo premi. Sia io che mia moglie siamo perfettamente in grado di comprendere che le carte fedeltà  servono alle grandi catene a tracciare le abitudini di spesa dei propri clienti. Però l’altro giorno ero incuriosito dal capire cosa potevo avere in cambio di queste preziose informazioni e sono andato a prendere il catalogo premi.

iPod shuffle + altoparlanti in cambio di 9.900 punti e 55€ in contanti. Sul Apple Store un iPod shuffle da 1Gb costa 109€. Gli altoparlanti sono della Legende, non li ho trovati in vendita da nessuna parte, ma ad occhio varranno al massimo 30€. In totale quindi diciamo che il premio vale 139€.

Facendo un po’ di matematica, spendendo 9.900€ ci vengono regalati 84€ (139€-55€).

In sintesi concludo che secondo i supermercati GS le mie abitudini di spesa valgono lo 0.84% di sconto sui miei acquisti.

La domanda sorge spontanea: ma gli italiani si lasciano trattare così senza dire niente?

8 thoughts on “1 euro speso, 1 punto guadagnato

  1. si! lo fanno…

    spesso non si rendono conto (o non si fermano a pensare) di queste cose…
    per molte persone si tratta solo di un regalo che viene fatto dal supermercato più vicino a casa…
    regali che, poi, tendono ad essere più inutili che utili… ma questo è un altro discorso 😀

    penso che gli unici punti che si sottraggono a questa tua riflessione siano quelli della benzina… anche se hanno lo scopo di evitare che le persone scelgano i distributori in base ai regali piuttosto che in base al prezzo!

  2. Ebbi una discussione mesi fa con un mio amico proprio su questo argomento.
    Alla fine lui ha sostenuto che non gli frega niente se “esterni” vengono a conoscenza delle sue abitudini alimentari o quant’altro… se in cambio gli “donano” qualcosa.
    Secondo la sua opinione anche spendendo 9900€ lui è pienamente soddisfatto dall’aver guadagnato quei 84€.

    Un giorno una tipa di tele2 mi chiama a casa offrendomi uno sconto sulle telefonate urbane. Io ho un contratto con telecom e lei mi disse che era un accordo fatto tra tele2 e telecom, io mi sono sentito nel dubbio e ho rifiutato l’offerta… e lei con tono “incacchioso” mi ha risposto: “Ma come non le interessa risparmiare?”.

    Credo che in quella domanda ci sia la possibile risposta al tuo post.

    Saluti.

  3. e insomma, la famigerata tessera GS ce l’avrei pur’io…si tratta di fare due conti, in effetti, per capire da subito che ‘sti galantuomini infinocchiano. Probabilmente lo sbaglio consiste proprio nel non considerare la raccolta punti come sconto sulla spesa…si spende in funzione del regalo, e si perde di vista l’obiettivo primario:
    il risparmio… 🙁

  4. Sui conticini fatti sul primo post, qualche annotazione:
    1) in realtà  spesso e volentieri i cataloghi grande distribuzione aggiornano i premi di carattere tecnologico in corso d’anno. Se chi scriveva fosse stato un cliente abituale GS saprebbe che da tempo lo shuffle è stato sostituito – a parità  di punti richiesti – con un iPod Nano.
    2) i punti non si accumulano soltanto con 1 euro = 1 punto , ma anche con una caterva di attività  collaterali di “accelerazione” raccolta punti (posso trasformare i punti benzina in punti GS; posso fruire di punti jolly sull’acquisto di certi prdt, se mi interessano; poso usare dei buoni punti aggiuntivi che GS mi invia abbastanza regolarmente; ecc). Nella mia esperienza di cliente GS, più o meno un quarto – se non addirittura un terzo – del totale punti che accumulo in un anno viene da queste “promozioni di accelerazione”
    3) lo sapete che le aziende italiane che fanno promozioni sono costrette a pagare il 20% di tasse sul valore di premi? così… gli 84 € regalati di cui si fa menzione nel primo post sono in realtà  almeno 100

    INSOMMA: se rifai i conti, a quel premio (che non è lo Shufle, ma il Nano…)corrisponde ben più di dello 0,84%. Inoltre, proprio non capisco perchè fai differenza tra i punti benzina e i punti distribuzione alimentare. Le logiche di Marketing sottostanti sono esattamente le stesse!!! Ciao..

  5. Per Spid: il catalogo che ho visto io mostra lo shuffle. non il nano. E certo che il mio è un conto a spanne. Se pure il conto è approssimato per difetto dubito che lo sconto arrivi a superare il 4% o 5%. A conti fatti continuo a pensare che sia assolutamente sbilanciato a sfavore del cliente.

    Però tu introduci un fatto importante: GS paga le tasse sui premi. Male, ma questo cosa c’entra con me cliente? Quello è un problema che GS deve risolvere con lo stato, non è e non può essere una scusante. Altrimenti dovrei essere d’accordo con i tassisti che (mi dicono) pagano l’IVA sulle auto e per questo hanno prezzi intollerabili.

  6. mmmhh.. Stef, ti seguo poco. Anche i miei conti sono a spanne, per carità ! Non volevo fare il saputello, quanto invece introdurre altri elementi che difficilmente il cliente normale (leggasi: poco avvezzo al marketing) ha in mente.
    Ma vengo al dunque…
    1) lo “sconto” alla fine sarà … chessò… in un ordine di grandezza del 2% (a naso e… con un po’ di esperienza). OK, ma… perchè parli di “sfavore del cliente”? Uno sconto è uno sconto. Facendo questi conti, si riesce a capire che se in un anno dai 1000 euro alla GS, avrai un ritorno di 20 euro. E’ chiaro che si potrebbe dire “preferisco avere 100 euiro in meno, e non solo 20”, ma… che senso ha? Settimana scorsa ho comprato una biciclettina a mio figlio e – plasticaccia prodotta in serie per tutto il mondo – mi è costata 80 euro. E’ chiaro che non li vale, che avrei voluto pagarla 20 euro… e allora? Decathlon (dove ho comprato la bici) vende “a sfavore del cliente”? Di certo non è una Onlus, ma… che significa “a sfavore”? Se non posso / non voglio, non la compro. E cerco altri canali / opportunità  (usato? ebay? amici?…)
    2) Facendo conti analoghi, puoi scegliere – a parità  di altre condizioni o comunque tenendo conto delle debite differenze percepite – se ti soddisfa di più il trattamento di GS o, invece, del supermercato XYZ. Di nuovo: in assoluto, non si può affermare che uno sconto è “a sfavore” di chi ne fruisce. Al massimo se ne può fare una questione di relatività : “GS è più/meno generosa di SMA”
    3) Argomento tasse: attenzione! non ho detto che al cliente deve importare del fatto che l’azienda paga le tasse… Ho introdotto il tema per fare presente che per ogni euro fruito dal lciente, l’azienda ha un costo di 1,20 , e siccome non è una Onlus deve tenere conto anche di questo nel proprio bilancio. Lo sconto / regalo infinito non esiste. L’azienda decide di investire X sul cliente puntando alla sua fidelizzazione e – quindi – al suo mantenimento nel lungo periodo. Se non ci fossero le tasse, caro Stef, l’azienda investirebbe X+20% sul cliente. E non farne una colpa all’azienda…

    L’argomento è interessante. Se/come vuoi, replica in questo blog.
    Ciaaaooo..

  7. Scusate se mi intrometto:
    la fidelizzazione ( premi al cliente ) come nella GDO italiana, credo che non abbia pari in tutta la comunità  europea. solitamente si perde di visto l’obiettivo guardando ai premi, che molte volte è robaccia, ma alcune volte anche interessanti come soggiorni, etc.
    Sarebbe meglio se non ci fosse, e la signora che fa la spesa si concetrerebbe di più sul prezzo reale del bene.
    Ma c’è tutta un industria che vive di tutto questo… Sarei per l abolizione e uno sconto in
    valore monetario ( non tassabile ) ma ormai abbiamo fatto accettare a tutti nella CE le normative italiane 🙂
    Comunque la maggior parte accetta anche di convertire il valore in spesa. Questo è un risparmio.
    saluti

  8. ciao.Forse non centrero’ perfettamente il tema della discussione,ma x me la fidelity card gs,al pari di quella offerta da qualunque altro gruppo della GDO,è solo 1 strumento x ottenere il prezzo + favorevole di acquisto dei prodotti ke solitamente consumo(basti pensare alle offerte riservate solo ai soci,che accomunano tante aziende della GDO).Per quanto mi riguarda,lascio sbirciare le mie abitudini di spesa e in cambio non mi aspetto “premi fedeltà “,ma SCONTI!I regali sono un di piu’ ke scelgo,se non devo aggiungere denaro e se in quel momento mi va’ di riceverlo,altrimenti aspetto la nuova raccolta punti e ,da questo punto di vista,GS consente di cumulare i punti anno dopo anno,differentemente da tanti altri Gruppi!
    Il tentativo di fidelizzazione con me non va a buon fine ,xchè compro solo dove vedo convenienza(magari faccio 1 scorta del prodotto in offerta,quando coincide con le mie preferenze) ed ho le carte fedeltà  di tutti i supermercati della mia zona,cosi’,dedicando 10 min. a settimana all’analisi dei volantini promozionali,mi assicuro qualke bello sconto.
    Saluti

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