Hacker in inglese. Ma in italiano?

Il posto di Davide Cerri stamattina mi ha fatto ricordare una mia fissa sulla traduzione del termine “Hacker” in italiano. Il termine inglese hacker ha radici in hack che vuol dire usare l’ascia, sgrossare, tagliare grossolanamente.

Secondo la visione romantica dell’informatica hacker è qualcuno che pensa fuori dal coro, che supera la saggezza comune e va oltre facendo qualcos’altro.

Combinando la radice dell’ascia con la visione dell’appassionato capace e visionario, vengono in mente i Maestri d’ascia, gli artigiani più importanti del cantiere navale. Le similitudini sono tante: la maestria e la passione nell’utilizzare gli strumenti disponibili per raggiungere nuove vette, la concorrenza per essere riconosciuto il migliore.

Credo però che il motivo principale per cui mi piace tradurre hacker in maestro d’ascia sia il fatto di aver conosciuto tanti ‘Maestri’ nella mia vita, a cominciare da mio padre Mast’Antonio e altri epici maestri con la pietra, la cazzuola e il legname con i quali ho passato estati memorabili impastando cemento e facendomi prendere in giro: ero un apprendista 🙂

One thought on “Hacker in inglese. Ma in italiano?

  1. Se non ricordo male, la parola hacker fu usata per la prima volta in quel circolo, dove giocavano con i trenini.
    Va be, basterebbe dare un’occhiata al Jargon file.
    Rimanendo ai Mastri d’Ascia casalinghi è bello ciò che dici di tuo padre, io devo ringraziare il mio, che quando avevo 10 anni mi portava, a vedere il ‘cervellone’ dell’ACEA.
    Senza di lui chi l’avrebbe mai vista una Hollerit.

    M.

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