Diventare vegetariani o targhe alterne?

Stamattina sono incappato in una notizia dalla FAO che mi ha riportato alla mente una discussione intrattenuta varie volte: gli allevamenti provocano più inquinamento del traffico cittadino. A pensare agli odori mefitici che si sentono nella pianura padana in campagna, non avevo dubbi.

Ora lo dicono anche gli scienziati. Secondo il rapporto della FAO gli allevamenti sono responsabili del 9% della CO2 totale prodotta da attività  umane, ma producono anche il 65% di ossido di azoto che è 296 volte più ‘serrizzante’ (Global Warming Potential, GWP) della CO2, il 37% di metano (23 volte più serrizzante della CO2) e il 64% di ammoniaca (responsabile delle piogge acide). Un panorama scientificamente interessante perché capovolge e stravolge molte convinzioni diffuse.

La Moratti e la sua giunta allora dovrebbero essere coerenti. Dato che a Milano vogliono scioccamente tassare l’inquinamento invece di considerare la strada un bene scarso, allora coerentemente tassino i consumi di carne e latte che evidentemente inquinano di più.

Livestock a major threat to environment

PS no, non divento vegetariano e no, non ho la macchina.

3 thoughts on “Diventare vegetariani o targhe alterne?

  1. Personalmente non sono vegetariano ma mi capita spesso di pensarci.
    Un’altra cosa davvero curiosa è come la comunità  vegetariana/vegana della mia zona si stia avvicinando alle attività  del mio lug molto più di quanto lo facciano altre realtà  associative.
    Purtroppo però la carenza di pensiero scientifico che riscontro in molte persone veg* mi induce a restare un divoracarne. Continuerò a pensarci su.

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