I principi sono intatti

Simone e Dido hanno commentato recentemente sulla riffa di FSFE. La maggior parte delle critiche mosse credo sia risolta ora che la riffa è stata modificata. È doveroso però chiarire un punto. Simone, come altri, ha avuto l’impressione che il Nokia n800 sarebbe stato distribuito come premio. Effettivamente, fosse stato questo il caso, FSFE avrebbe distribuito software per uso e questo sarebbe stato contro i principi stessi di FSFE. L’n800 invece, nella formulazione originaria della riffa, era a disposizione solo dei Fellow che si sarebbero impegnati a liberare il dispositivo, ovvero a contribuire allo sviluppo di software alternativo per i pezzi ancora proprietari. In questo caso si sarebbe trattato di un atto volto a consentire lo sviluppo di software libero, attività  che rientra negli obiettivi di FSFE. Non un premio, ma un onere.
Dopo aver notato comunque che quest’operazione è stata fraintesa, FSFE ha deciso di modificare la riffa e condurre un concorso per sviluppatori in futuro.

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4 thoughts on “I principi sono intatti

  1. Stefano,

    questo stile di FSFE di prendersi i meriti quando le cose vanno bene e giustificarsi a tutti i costi quando le cose vanno male inizia disturbare anche all’interno di FSF, a giudicare dai flame scatenati nelle mailing-list pubbliche.
    Tuttavia io mi chiedo, visto che a dir tuo quest’operazione non era come sembrava ma è stata fraintesa, perché avete modificato la riffa? Se l’operazione era stata fraintesa bastava spiegarla per bene e il problema si sarebbe risolto; se invece è stata come pensiamo in molti, un’operazione a dir poco sfortunata, sarebbe il caso di riconoscerlo e di chiedere le dovute scuse ai fellow. Sbagliare è umano e capita a tutti, non riconoscerlo è odioso e capita solo agli arroganti.

    PS: la mia proposta di una FSFE democratica e aperta è sempre valida a giudicare dai fatti.

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  2. È stato scelto di modificare la riffa semplicemente perché alla fine si è dimostrato essere il modo più semplice e rispettoso della comunità  per risolvere la questione.

    Le scuse ai Fellow sono già  arrivate via email, e pubblicata su http://fsfe.org/en/news/fellowship_raffle_2007_v_2

    C’è stato segnalato un problema e FSFE ha ascoltato i commenti ricevuti, cambiando il corso delle proprie azioni e scusandosi pubblicamente.

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  3. In primo luogo, io sinceramente non è che vedo tanto di scuse ma la solita spiegazione del fraintendimento e la percezione sbagliata tirata in ballo in altre occasioni, comunque va bene così…
    In secondo luogo, sono contento che in questa vicenda avete deciso di ascoltare i commenti. Forse è la volta buona che abbandonate le vecchie idee staliniste di chiusura e iniziate a portare un po’ di democrazia all’interno, che male non fa. In Germania è crollato il muro di Berlino vuoi che non crolli il muro di Greve? 🙂

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  4. Doverosa la scelta di cambiare la riffa, un po’ pietosa la spiegazione, che tutto mi sembra tranne che una bella ammissione di colpa. O di errore.

    Cercare di raffazzonare le cose per salvare la faccia non fa che intaccare la fiducia, vuoi nelle persone, vuoi nelle associazioni.

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