La mancata concorrenza nei servizi postali

Il nuovo Focus dell’Istituto Bruno Leoni “Poste, concorrenza al bando“:

Per il direttore generale dell’IBL, Alberto Mingardi, “è preoccupante che, mentre dovremmo esserci incamminati verso una piena ed attuale liberalizzazione postale, non solo permangano ostacoli alla concorrenza ma anzi vengano continuamente aggravati da Poste italiane, con la complicità  dello Stato, regolatore ed azionista”.

Ho segnalato agli autori anche la mossa anticompetitiva di Poste Italiane, che si arroga il diritto di tassare i suoi concorrenti per usare l’elenco pubblico dei codici avviamento postale. Il Ministro Gentiloni nemmeno si degna di rispondere alla lettera che FSFE ha inviato, mentre Poste Italiane ha pensato bene di installare un captcha per impedire che possiamo ri-liberare l’elenco dei CAP. Andiamo bene.

5 thoughts on “La mancata concorrenza nei servizi postali

  1. Ci sono modi per ovviare a questi impedimenti, certo sono un po’ piu’ complessi, ma se li usano i craker per delinquere perche’ non usarli a fin di bene?

    Si allestisce un sito porno a cui si consente l’accesso solo agli utenti che compilino il form decifrando il CAPTCHA della pagina relativa su Poste.it. Tale CAPTCHA sara’ disponibile anche per gli utenti che vogliano interrogare l’archivio dei CAP libero per dati non aggiornati di recente.

    Indicizzando opportunamente il primo, si genera un traffico in ingresso sufficiente a circuire il sistema delle poste rapidamente.

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  2. Perché se si vuole “abbattere il potere” o per meglio dire, lo strapotere, di certe istituzioni, l’uso del modo scorretto non può e non deve essere utilizzato.
    Le istituzioni si abbattono a suon di carte bollate e non di bombe, non ricordo chi lo disse ma ha ragione.

    M.

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  3. La tecnologia e’ buona o cattiva a seconda di come la usi: il computer non e’ ne’ buono ne’ cattivo, idem la tecnica per circuire tali “arnesi” stupidi.

    Pero’ ci sarebbe un’altra proposta, avanzata ieri da un mio amico: promuoviamo una campagna per spedire cartoline, lettere, pacchi senza CAP finche’ non sara’ ripubblicato dalle Poste l’elenco completo di questi.
    Saranno gli impiegati delle Poste a doverli aggiungere dato che non possono rifiutarsi di cercarli, ne’ rifiutarsi di consegnare una lettera solo perche’ manca il CAP.

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  4. non sarebbe più semplice ed efficace mandare centinaia di fax al ministero delle poste fino a che non risponde alla lettera aperta?

    Capisco che i sistemi tecnologici sono aggirabili, ma qui siamo di fronte ad una privatizzazione fatta in modo idiota.

    Che ne dite?

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