Nokia contro il W3C, scontro sui brevetti software

Ho l’impressione che Stephan Wenger di Nokia voglia dare una spallata al WorldWideWeb Consortium (W3C) impegnato nella definizione del prossimo standard HTML5. Teniamo a mente che tra tutti gli enti di standardizzazione, W3C è l’unico a prevedere in una policy esplicita che eventuali brevetti negli standard devono essere rilasciati dai titolari con licenze royalty-free e perpetue.

Il paper segnalatomi dal prof. Fuggetta mi sembra quasi un colpo di rovescio per aggirare questa policy anti-brevetti, dato che Nokia è una di quelle pochissime aziende europee favorevoli ai brevetti sul software. Fa bene invece il W3C a resistere a questo ennesimo attacco della lobby pro-brevetti. Certo OGG Theora non è il formato tecnicamente migliore, la gestione del formato è criticabile, ma è il migliore disponibile. Mi auguro che questo confronto con il W3C serva a far discutere ancora sulle idiozie dei brevetti sugli algoritmi MPEG.

Se ne parla su vari blog e anche sul forum del palmare (parzialmente basato su software libero) Nokia. È possibile seguire la discussione nella mailing list pubblica del W3C.

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5 thoughts on “Nokia contro il W3C, scontro sui brevetti software

  1. Non è una questione tecnica Stefano, ogg non è uno standard, ergo non è un buono standard. E non perché spesso le cose siano state specificate, quando lo sono state, solo dopo, ma perché non c’è dietro nessun corpo di standardizzazione, non c’è nessuna organizzazione, non c’è tutto quello che come sai meglio di me non è accessorio, ma fondamentale.

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  2. Questo comunque non fa di OGG il meno peggio disponibile oggi, visto che l’alternativa è nei pluri-brevettati figli di MPEG4. C’è da sperare che questo dibattito in seno al W3C si espanda e costringa o di standardizzare propriamente OGG oppure di rimuovere i vincoli brevettuali ad H.264

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  3. Il tema è più ampio a mio avviso. Spesso ciò che è standard non risolve i problemi di chi vuole realizzare un qualcosa di nuovo, e trova lo standard limitato, quindi cerca di andare oltre, inevitabilmente uscendo dallo standard. E non sempre è possibile ampliare uno standard per far includere funzionalità  che quello presente non contiene, per vincoli temporali. Le aziende, che operino o meno sulla base di un modello open, hanno la necessità  di essere sul mercato al momento giusto, per potersi diversificare dagli altri.
    Questo crea situazioni simili a quella di Opera e Microsoft, che è anche per me un deja vu, ma di quelli che iniziano un pò a stancare….

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  4. Andrea: quello dell’equilibrio tra innovazione e standardizzazione è sicuramente un tema ampio, con le due forze in trade-off. Nel caso Nokia-vs-W3C però ci vedo principalmente una mossa tattica per svincolarsi dalla policy anti-brevetti e avere mani libere. Quella policy del W3C è l’unica posta a tutela del web aperto a tutti, dell’ecosistema del software libero e quindi, di rimando, degli utenti. La diffusione di Flash e Silverlight e il boicottaggio di SVG (già  in fase di standardizzazione) non danno segnali positivi per il W3C stesso.

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