Si, in teoria sono pubblici, hai ragione quando dici “(dovrebbe)” ovvero:
– sono pubblici se hai tempo e pazienza di trovare il numero del ministero/dipartimento/ufficio interessato
– sono pubblici se hai tempo di telefonare mille volte fino a che ti risponde qualcuno
– sono pubblici se quando telefoni trovi una persona gentile che pur non capendo niente ti passa un qualche ufficio
– sono pubblici se l’ufficio che ti hanno passato è quello giusto e la persona che ti risponde non ha paura di violare qualche strana legge o anche solo di far arrabbiare il capo svelando “segreti d’ufficio”
– sono pubblici se chi ti risponde non si appella ad un’improbabile articolo della legge sulla privacy
– sono pubblici se qualcuno li ha pubblicati (in teoria si dovrebbero pubblicare sui siti)
Sono pubblici?
Insomma da qui alla trasparenza la strada è ancora tanto tanto tanto lunga.

Un appello online?
Forse, o forse anche solo una lettera aperta (a giornali e Ministro interessato) firmata da un po’ di associazioni e/o personaggi di rilevo del mondo universitario e del sw libero.

my 2 cents

Flavia