Il Comune di Milano regala Microsoft

Come funziona sta cosa? Il Comune di Milano “regala” a tutti i suoi cittadini residenti i prodotti non interoperabili di un monopolista?

Il servizio è sperimentale, gratuito e ti permetterà  di utilizzare tutti i servizi di Windows Live tra cui: account di posta, messaggistica istantanea, avvisi, calendario ed eventi, spazio di condivisione e collaborazione…

Mi pare strano che’  il Comune demandi il trattamento dei dati personali a Microsoft, mentre il servizio è offerto dal Comune (almeno così pare). Per l’iscrizione vengono chiesti dati importanti, oltre a nome e cognome anche codice fiscale e numero della carta di identità . E non è affatto chiaro chi custodirà  i dati personali come gli scambi di email, IM ecc.’  A queste condizioni non faccio neanche la prova per vedere.

Incomprensibile: perché il Comune si fa veicolo di pubblicità  per Microsoft senza avere niente in cambio?’  Si sono resi conto gli alti dirigenti del Comune che la maggior parte di quei servizi sono già  offerti da Microsoft (e da Yahoo e Google e Tiscali ecc ecc)’  gratuitamente?’  Che valore sperano di offrire così ai cittadini?

5 thoughts on “Il Comune di Milano regala Microsoft

  1. Effettivamente a questo punto vorrei che per par condicio il comune di Milano mi iscrivesse anche a Yahoo e Google, con passaggio dei dati prima dai loro server e poi su quello dei rispettivi. Ma che servizio è? Cosa facilita? Offrirà  pur qualcosa in più rispetto ai servizi gratuiti di Windows Live?

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  2. magomarcelo: io la prova al buio, senza sapere che fine fanno i miei dati non la faccio. Non mi fido di Microsoft e ancor meno mi fido dei servizi informativi del comune di Milano.

    Ho saputo che Pillitteri alla conferenza stampa non ha saputo nemmeno rispondere alla domanda del giornalista ‘ma quanto è costato?’. Ha risposto Microsoft per conto del politico figlio d’arte (dice che è tutto gratis…). Pensa te.

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  3. Ma anch’io se posso fare a meno di lasciare i miei dati in giro sono contento, è che qui non vedo la controparte, cioè non colgo cosa mi porti il rebranding degli stessi servizi di Windows Live pari pari con l’adesivo in più del comune di Milano, a parte un intermediario in più.

    A meno che Microsoft non abbia regalato un po’ di licenze di Windows Server al comune, quelli non sapevano cosa farci visto che usano tutti Linux, e hanno pensato bene di inventarsi questa cosa qua 😀

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