Back from Shanghai

I’m back from the ‘Doing business in China’ MBA classes at Shanghai Tongji University. The classes were very interesting and helped me get a better understanding of this huge country. Food was good and incredibly cheap, while the landscape in Shanghai is simply stunning with huge contradictions. The Chinese cell phone market seems very very promising (as any market there, I guess) with already 800 million users. I think we’ll have to translate relevant parts of the Funambol Forge to Mandarin soon 🙂

Of course I couldn’t resist taking the magnetic levitation train to the airport from Shanghai. Here is the video (the train goes only at 300km/h because it was too early. Later fares travel at 457Km/h).

China doesn’t do NATO phonetic alphabet

I’m going to Shangai next month for the “Doing Business In” class in my MBA course. It’s going to be my first full immersion in Asia and I’m very happy. I’ll be spending some more days of vacation after the classes at Shangai’s Tongji Business School.

The Chinese consulate wants the confirmation of the hotel booking on official paper of the hotel (the printed email is not enough), so this morning I had to call China. Spelling my name on the phone was my first cultural experience. With “westerners” I end up using the NATO phonetic alphabet, with 100% success rate so far. Unfortunately the lady on the phone, who spoke very good English, didn’t know NATO phonetics (doh! why was this a surprise?) and the Fs were quite difficult for her to grasp. It’s going to be a very fun trip.

Nessuna pietà 

Doveva capitare anche a me, prima o poi. Sabato 8 Ottobre arrivo a Malpensa spendendo la non modica cifra di 11 Euro per il Malpensa Express, 45 minuti di percorrenza a velocità  normale, non un treno veloce come il treno di Heathrow. Vado a ritirare il biglietto per Budapest che l’organizzazione di Internet Hungary 2005 mi ha messo a disposizione per poter parlare di software libero a questo bell’evento.

Guardo il tabellone delle partenze e vedo l’orrenda scritta accanto al volo: annullato. Ah. Perché? Uno sciopero degli assistenti di volo Alitalia. Bella roba, io volo Malev (la compagnia di bandiera ungherese) ma si tratta di uno di quei voli co-gestiti. Niente da fare, restiamo a terra fino al volo successivo alle 21.30. Figuraccia internazionale e devo spendere un po’ di miei soldi per avvisare chi mi stava aspettando a Budapest per cena.

Il bello è che avrei pure potuto solidalizzare con i ‘lavoratori’ Alitalia, ma sono talmente ignobili da non aver nemmeno provveduto a distribuire volantini sindacali con le loro recriminazioni.

Dopo 9 ore passate in aeroporto (avete presente quanto è bello Malpensa?) ho chiesto ad uno steward di darmi lumi, di spiegarmi perché ho sacrificato 9 ore della mia vita e una cena a Budapest. Il povero cristo non ha saputo aiutarmi: trattasi di un precario, assunto a progetto 10 mesi l’anno e senza diritto di sciopero. E i suoi colleghi non avevano voglia di parlare …

Fantastico, penso con mia moglie: hanno scioperato quelli che il lavoro già  ce l’hanno e non si rendono conto che prendono ostaggio degli innocenti (chi viaggia) lasciando in peggiori condizioni questi precari. Mah. Se lasciassero fallire Alitalia non verserei una lacrima.