Socialist party wants to ban Creative Commons Portugal in

Something is rotten in Portugal:

The Socialist Party will present this new proposal for approval in the next Government, no matter if they win the elections or not. In regards to Creative Commons, they support a vision where Creative Commons harm Culture, and in this law proposal they intend to turn them illegal.

The law proposal makes it impossible to alienate the rights that Creative Commons licenses were designed to give back to the users.

If you match this idiotic proposal with the strong push in Brasil to undo the progress made by Lula and his government with Creative Commons and Free Software you get a nasty picture of Portuguese speaking countries.

On Mind Booster Noori: Portugal’s biggest political party wants to turn Creative Commons Licenses illegal there are audio recordings and more details.

FSF new license gives more freedom of choice to Wikipedia

The FSF has updated its long controversial Free Documentation License. Developed initially for the manuals of GNU system, it was chosen for Wikipedia. This choice led to various problems, with many people regretting it. The new version allows changing the license from GNU FDL to Creative Commons BY-SA 3.0. Today FSF and Richard Stallman demonstrated once again the importance of this organization.’  To say it with Larry Lessig’s words:

Add “good citizen” to the list of praise for this [Richard Stallman] founder of contemporary freedom.

Enormously important news from the Free Software Foundation (Lessig Blog).

Recensione: Uno bianca e trame nere. Cronaca di un periodo di terrore

Ho avuto la fortuna di leggere il nuovo libro della mia amica Antonella Beccaria “Uno bianca e trame nere. Cronaca di un periodo di terrore“.’  Dopo aver indagato sul clamoroso errore giudiziario (vogliamo chiamarlo così?) sui Bambini di Satana, Antonella si è dedicata ad analizzare il periodo di terrore provocato dalla banda della Uno bianca a partire dal 1987: ventiquattro morti, 102 feriti e 103 azioni criminali, tra l’Emilia Romagna e le Marche.

Il testo scorre veloce, racconta le storie dell’epoca con un taglio giornalistico: pochi fronzoli e artifici letterari, concentrandosi sulla cronaca.’  Alla fine, i criminali sono stati identificati e arrestati, ma Antonella riscoperchia degli interrogativi cui l’inchiesta ufficiale non ha dato risposte convincenti: chi c’era dietro la Uno bianca?’  Come mai c’è voluto così tanto tempo per arrivare ai Savi? Come’  si spiegano i depistaggi e gli intrecci internazionali con la banda belga del Brabante e Gladio?

Un libro che consiglio caldamente di leggere, cartaceo oppure online, visto che Antonella pubblica le sue opere con licenza Creative Commons-Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 e dal 20 novembre sarà  disponibile per il download dai siti Libera Cultura di Stampa Alternativa e dal suo blog personale.