Doc Searls asks on LJ:

What if Yahoo’s main value isn’t its search engine or its advertising business, but the openness that makes it more Net-native and hacker-friendly than Microsoft?

Right… what if? I don’t think that today’s Microsoft understand the value of openness. But (possible) new Microsoft starting in June probably will. We’ll have to wait until then, but I’m not holding my breath. I just hoped I bought Yahoo shares a week ago πŸ™

It’s worth reading the whole article Yahoo’s Openness Asset | Linux Journal

Ho l’impressione che Stephan Wenger di Nokia voglia dare una spallata al WorldWideWeb Consortium (W3C) impegnato nella definizione del prossimo standard HTML5. Teniamo a mente che tra tutti gli enti di standardizzazione, W3C Γ¨ l’unico a prevedere in una policy esplicita che eventuali brevetti negli standard devono essere rilasciati dai titolari con licenze royalty-free e perpetue.

Il paper segnalatomi dal prof. Fuggetta mi sembra quasi un colpo di rovescio per aggirare questa policy anti-brevetti, dato che Nokia Γ¨ una di quelle pochissime aziende europee favorevoli ai brevetti sul software. Fa bene invece il W3C a resistere a questo ennesimo attacco della lobby pro-brevetti. Certo OGG Theora non Γ¨ il formato tecnicamente migliore, la gestione del formato Γ¨ criticabile, ma Γ¨ il migliore disponibile. Mi auguro che questo confronto con il W3C serva a far discutere ancora sulle idiozie dei brevetti sugli algoritmi MPEG.

Se ne parla su vari blog e anche sul forum del palmare (parzialmente basato su software libero) Nokia. È possibile seguire la discussione nella mailing list pubblica del W3C.