La mancata concorrenza nei servizi postali

Il nuovo Focus dell’Istituto Bruno Leoni “Poste, concorrenza al bando“:

Per il direttore generale dell’IBL, Alberto Mingardi, “è preoccupante che, mentre dovremmo esserci incamminati verso una piena ed attuale liberalizzazione postale, non solo permangano ostacoli alla concorrenza ma anzi vengano continuamente aggravati da Poste italiane, con la complicità  dello Stato, regolatore ed azionista”.

Ho segnalato agli autori anche la mossa anticompetitiva di Poste Italiane, che si arroga il diritto di tassare i suoi concorrenti per usare l’elenco pubblico dei codici avviamento postale. Il Ministro Gentiloni nemmeno si degna di rispondere alla lettera che FSFE ha inviato, mentre Poste Italiane ha pensato bene di installare un captcha per impedire che possiamo ri-liberare l’elenco dei CAP. Andiamo bene.