Perché fatico a decidere chi votare

Negli ultimi 15 anni ho sempre sentito parlare di tutela del lavoro ma intorno a me vedevo solo 50enni col ‘posto fisso’ e 30enni sempre in cerca. Con gli stipendi dei miei coetanei ridotti a livelli infimi e le prospettive di ricchezzapraticamente annullate, ho maturato un sentimento avverso alle posizioni antiche dei sindacati e di tutta la sinistra italiana. Come si fa a prentedere di mantenere posizioni insostenibili per la società quando ormai si è divisi tra un 20% di super-privilegiati mai-licenziabili e un 80% di poveracci? In un articolo di Lavoce.info si intuisce come lo sciopero di venerdì scorso fosse una manifestazione antica e fuori dalla realtà:

il problema del mercato del lavoro italiano non è nella tutela processuale del lavoratore ma in quella sostanziale. E per tutela sostanziale intendiamo una tutela che si estenda ai periodi di disoccupazione e ai moltissimi lavoratori che oggi non sono affatto tutelati dalle leggi sui licenziamenti.

Peccato che il dibattito politico sia radicalizzato e ridotto a insulti: ci sarebbe tanto da fare. Via Lavoce.info – ARTICOLI – TUTELIAMO IL REDDITO, NON IL POSTO FISSO.

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2 Responses to Perché fatico a decidere chi votare

  1. Giulia says:

    Sì, ma… che fare?? :-(

  2. Stef says:

    Bella domanda, Giulia, bella domanda. Il sistema negli ultimi 40 anni è stato affinato per premiare i mediocri, da nessuna delle parti sociali vedo tentare alcun cambiamento in tal senso. Non ho speranza per l’immediato. Per un po’ guarderò da lontano come va.

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